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CURRICOLO VERTICALE

Il Curricolo verticale è un percorso formativo che si propone di delineare un itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni: pur abbracciando tre tipologie di scuole, caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado) è progressivo e continuo. Esso struttura e descrive l’intero percorso formativo che l’alunno compie e nel quale si fondono i processi relazionali e cognitivi; costituisce il punto di riferimento di ogni docente per la progettazione didattica e la valutazione degli alunni; si snoda in verticale dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, articolandosi in un percorso a spirale di crescente complessità, nei tre ordini di scuola.
La progettazione di tale curricolo si sviluppa a partire dai “campi di esperienza” della scuola dell’infanzia e arriva alle “discipline” della scuola secondaria di primo grado, passando attraverso le “aree disciplinari” della scuola primaria.
Le finalità del curricolo verticale sono:
  • Evitare frammentazioni, segmentazioni, ripetitività;
  • Favorire una comunicazione efficace tra i diversi ordini di scuola dell’istituto;
  • Assicurare un percorso graduale di crescita globale;
  • Consentire l’acquisizione di competenze, abilità, conoscenze e quadri concettuali adeguati alle potenzialità di ciascun alunno;
  • Realizzare le finalità dell’uomo e del cittadino;
  • Orientare nella continuità e favorire la realizzazione del proprio “Progetto di vita”.
Il Curricolo Verticale, basato sulle Indicazioni Nazionali 2012 è ispirato altresì alla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, riguardante le competenze chiave per l’apprendimento permanente. Tale normativa offre una definizione delle Competenze chiave per l’apprendimento permanente, ne indica la funzione e stabilisce quali di esse sono da garantire negli anni dell’obbligo scolastico. Le competenze sono definite come “…una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto.” Indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.
“Le competenze chiave sono fondamentali per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”